Fernando Mazzocca, "Il Sole-24 Ore" 13/7/2003, pagina 41., 13 luglio 2003
Lettera dello scultore Antonio Canova, Ispettore generale dei Musei vaticani, al papa Pio VII per chiedere una paga fissa per il direttore: «Reverendissimo Padre
Lettera dello scultore Antonio Canova, Ispettore generale dei Musei vaticani, al papa Pio VII per chiedere una paga fissa per il direttore: «Reverendissimo Padre. Il Museo Vaticano, il Museo e la Galleria Capitolina nel loro originario stabilimento non avevano assegnata alcuna somma fissa per far fronte ai bisogni di essi... niuno aveva cura di sì pregevoli collezioni... Il cardinal Pacca assegnò provvisoriamente a detti Musei la somma di scudi 5.00 provenienti dalli scudi 10.000 - consacrati dal chirografo di Vostra Santità, del primo ottobre 1802 per gli acquisti di oggetti antichi - affine di provvedere al ruolo degli impiegati, ed altre spese indispensabili lasciando che alla manutenzione delle fabbriche, e degli oggetti si supplisse parzialmente dal pubblico erario... Si ha certa lusinga, che la Santità Vostra vorrà ordinare che sia assegnato, e pagato regolarmente al direttore del Museo un annuo e determinato assegnamento, che assicuri questo ramo di pubblica amministrazione, ed accerti la conservazione di quei capi d’opera che formano, e formeranno l’ammirazione di ogni ceto di persone di qualunque nazione».