"Agi" 16/7/2003, 16 luglio 2003
Secondo una ricerca condotta da una equipe di scienziati australiani più una persona si masturba tra i 20 e i 50 anni, meno probabilità ci sono che sviluppi il tumore alla prostata
Secondo una ricerca condotta da una equipe di scienziati australiani più una persona si masturba tra i 20 e i 50 anni, meno probabilità ci sono che sviluppi il tumore alla prostata. Graham Giles, del Cancer Council Vittoria di Melbourne, ha spiegato alla rivista ”New Scientist” che la frequente eiaculazione sembra proteggere contro la neoplasia perché blocca la riproduzione di sostanze cancerogene nocive nella ghiandola. Gli scienziati hanno scoperto che chi, masturbandosi, eiacula più di cinque volte a settimana ha un terzo di possibilità in meno di sviluppare una forma aggressiva della malattia ed evita anche infezioni sessualmente trasmesse. (AGI 16 luglio)