17 luglio 2003
Tags : Marc-Vivien Foe
Foe MarcVivien
• . Nato a Yaounde (Camerun) il primo maggio 1975, morto a Lione (Francia) il 26 giugno 2003 (arresto cardiaco durante una partita contro la Colombia valida per la Confederation Cup). Calciatore. Cresciuto nel Canon di Yaounde, nel 1994 era passato al Lens, dove aveva vinto il titolo francese (1998). Nel 1999 era andato al West Ham, in Inghilterra: era rimasto un anno e mezzo. Tornato nel 2000 in Francia, al Lione, aveva reso più ricco il suo palmarès vincendo la Coppa di Lega (2001) e il campionato (2002). Nel 2002/2003 in prestito al Manchester City: 35 partite e 9 reti. Nel 1994 aveva esordito in nazionale maggiore, con la quale aveva disputato due mondiali (1994 e 2002) e quattro Coppe d’Africa (1996, 1998, e le vittorie nel 2000 e 2002). «C’è un caldo torrido, Foe, maglia numero 17, contrasta una palla all’interista Cordoba. l’ultima cosa che fa nella sua vita. Il gioco si sposta altrove, Marc- Vivien resta a centrocampo, barcolla, stramazza a terra. I giocatori colombiani sono i primi a rendersi conto della tragedia. Lo circondano, si sbracciano verso le panchine. Cordoba s’inginocchia e gli solleva la nuca. Marc-Vivien ha le braccia larghe e i piedi accavallati come un cristo crocifisso. Crocifisso sull’erba del suo stadio, nello stadio dove è diventato campione di Francia, dove gioca il suo Lione [...] Marco ha gli occhi riversi e la mascella serrata. I medici del Camerune della Colombia si affannano per aprirgli la bocca e impedirgli di soffocare. Marco resta immobile, privo di conoscenza. Non darà mai una speranza di risveglio. Viene trasportato fuori dal campo in barella con una macchina per la respirazione artificiale attaccata alla bocca. Non è nelle condizioni per essere trasportato in un ospedale. Viene portato con la fretta della disperazione al presidio medico dello stadio. Spiegherà il dottor Alfred Muller, medico della Fifa: ”Per quarantacinque minuti abbiamo tentato la rianimazione cardiaca. Purtroppo non è stato sufficiente, il giocatore è deceduto” [...]» (Luigi Garlando, ”La Gazzetta dello Sport” 27/6/2003). «Il suo nome era cominciato a circolare in Europa nel ’93. A Mauritius, il Camerun perde in finale con il Ghana la Coppa d’Africa Under 20 e si imbarca per l’Australia, dove sarà undicesimo al Mondiale di categoria. Al torneo africano è presente un procuratore italiano che stravede per il centrocampista del Canon di Yoaunde e lo segnala alla Fiorentina. Ai dirigenti viola questo ragazzone alto e un po’ sgraziato non piace, e così Foe nel ’94 sbarca in Francia. A Lens, dove resterà fino al ’99. Nel ’98 vince il campionato con il Lens, e per lui si scomoda addirittura Sir Alex Ferguson. Foe, centrocampista difensivo di buona tecnica, intelligente e bravo di testa, firma con il Manchester United e parte con il Camerun per il ritiro premondiale in Italia. A Norcia però Foe in un contrasto di gioco con un compagno si rompe la gamba destra. Addio Mondiale e addio Manchester. Una stagione buttata via e l’approdo in Inghilterra, ma al West Ham. Non va granché bene, e il camerunense torna in Francia. Non sembra più lui. Invece a Lione Foe si riprende e torna ad ottimi livelli. Vince Coppa di Lega e campionato, fa bene anche in Champions League, è determinante nei successi del Camerun alle Coppe d’Africa del 2000 e del 2002, e nel 2002 arriva a Manchester, ma al City di Kevin Keegan, in prestito. Sarà la sua ultima stagione. Ottima: 35 partite e 9 gol, spesso decisivi e spettacolari» (Filippo Maria Ricci, ”la Repubblica” 27/6/2003).