Varie, 16 luglio 2003
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Queiroz Carlos
• Nampula (Mozambico) 1 marzo 1953. Allenatore di calcio. Del Portogallo. Nel 2003/2004 al Real Madrid. Prima e dopo vice di Ferguson al Manchester United • «Pare che l’esclamazione ”questo è uno shock” pronunciata da David Beckham in Malesia quando gli hanno riferito del cambio in panchina al Real Madrid, non fosse riferita a colui che partiva (Del Bosque), ma a chi arrivava. Carlos Queiroz, assistente dell’odiato (da Beckham) Alex Ferguson, al Manchester Utd curava anche la preparazione atletica e secondo fonti attendibili (lo stesso manager) ”i giocatori erano migliorati fisicamente del 12 per cento”. Correre e correre, oltre che forti dosi di tattica. E Beckham che sperava di faticare meno con il calcio più spagnolo, più tecnico, dai ritmi meno forsennati, ha avuto un colpo. [...] Carlos Manuel Brito Leal Queiroz ha più nomi che titoli: il suo palmarès, a livello di prima squadra eda allenatore capo, è un foglio quasi lindo (coppa e Supercoppa portoghesi, nel ’95, con lo Sporting). Da giocatore, non è andato oltre il club della sua città natale, che non è Lisbona ma Nampula, inMozambico. Come allenatore, la sua fama è dovuta ai due Mondiali festeggiati, tra il 1989 e il 1991, con la giovanile del Portogallo (Under 19 e Under 20), quando lanciò la generazione d’oro dei Rui Costa e dei Figo. Ma i passaggi alle squadre di club sono stati raramente rallegrati da trofei. Il tecnico ha diretto lo Sporting Lisbona di Figo, dopo l’abbandono della nazionale portoghese in seguito all’eliminazione (da parte dell’Italia) nelle qualificazioni aUsa 94. Poi anche l’Estoril, i New York Metrostars negliStati Uniti e il Grampus Eight in Giappone. Il Manchester lo ha preso i buoni rapporti che esistono con la federazione sudafricana: Queiroz aveva portato i Bafana Bafana al Mondiale 2002, però era stato destituito prima, vittima, a suo avviso dei litigi tra clan di etnie diverse; colpevole invece, secondo i dirigenti federale, di aver esplicitamente detto che il livello di quel calcio era troppo basso. In Portogallo l’allenatore è considerato un docente: buona retorica, capacità di esprimersi in cinque lingue. [...] Sir Alex Ferguson aveva detto del suo ex collaboratore: ”Mi ha aperto gli occhi sumolti aspetti, anche tattici”. La novità più importante è stata l’accantonamento del tradizionale 4- 4- 2. Dietro a questamossa c’è la mano di Queiroz che ha suggerito una sola punta centrale (van Nistelrooy) e più centrocampisti pronti a inserirsi (Scholes ma anche Giggs). Lo schema è simile a quello che adotta attualmente il Real Madrid che quindi non dovrebbe cambiare pelle: al massimo qualche spostamento con Figo sul centro-sinistra, Raul più a destra e Beckham leggermente più centrale. Proprio Figo, consultato prima della scelta, da probabile vittima dell’inglese ridiventa uomo forte in squadra, anche perché ha lo stesso manager del tecnico. Potrebbe giocare anche più di Beckham, (non subito, per non creare il caos, ma a campionato iniziato) perché se è vero che Queiroz aveva voce in capitolo nella formazione del Manchester, significa che pure lui avallava le scelte di Ferguson nel tenere in panchina il numero 7. [...] Viene descritto anche come abile preparatore della fase difensiva, difetto dei madridisti: ”Carlos è un allenatore geniale” ha detto Beckham. Non appena ripresosi dallo shock, ma quandosperava che il portoghese prendesse il posto di Ferguson» (Pierfrancesco Archetti, ”La Gazzetta dello Sport” 26/6/2003).