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 2003  luglio 16 Mercoledì calendario

Fosse Jon

• Haugesund (Norvegia) 29 settembre 1959. Autore teatrale • «Rivelazione europea degli ultimi anni, dotato di una scrittura livida come i quadri di Munch, è un autore adottato ovunque: Berlino, Londra, Parigi, Salisburgo. […] È anche romanziere e poeta. “A dodici anni scrivevo canzoni, poi sono passato a brevi poesie, a racconti, a 20 anni ho scritto il mio primo romanzo e dal 1992 cerco di creare un teatro senza cultura e rituali. Sono attratto da un autore come Lars Norén. Ci traduciamo a vicenda”. Fosse vive a Bergen, ed è molto impegnato nella critica del linguaggio. “Le cose più importanti non possono essere dette, e io mi sforzo d´esprimere questa zona d´indicibile attraverso i silenzi, le pause”. Ha un´idea precisa circa le tragedie di oggi. “La crisi vera è la mancanza di stabilità nelle più intime relazioni sociali. I bambini vivono sapendo che il padre o la madre un giorno se ne andranno, e gli adulti vivono sempre in bilico, non più sorretti da radici ideologiche e religiose. Ma l´incertezza ha generato sensibilità”. Esclude ispirazioni autobiografiche. “Non uso mai esperienze personali. Mi pongo solo in ascolto della realtà”. Non fa il regista. “Thomas Ostermeier ha ricavato ottimi aspetti sociali dai miei testi Il nome e La ragazza sul sofà, e il francese Claude Régy ha accentuato componenti metafisiche”. Va in scena anche in Cile e in Iran, e sarà visto in Giappone, in Cina. Per lui sono cambiati molto, nel tempo, i riferimenti. “Dopo Neil Young c´è stato Flaubert, Trakl, Beckett. Ma a ispirarmi più di tutto è la vista del mare”» (r.d.g., “la Repubblica” 2/7/2003).