C.J.S. Thompson, I veri mostri, Oscar Mondadori, 15 luglio 2003
La comunità scientifica ripensa al caso di Chang e Eng, fratelli nati uniti nel 1811 in Siam, a Maklong (villaggio a 100 chilometri da Bangkok), che divennero talmente celebri da essere all’origine della definizione ”gemelli siamesi”
La comunità scientifica ripensa al caso di Chang e Eng, fratelli nati uniti nel 1811 in Siam, a Maklong (villaggio a 100 chilometri da Bangkok), che divennero talmente celebri da essere all’origine della definizione ”gemelli siamesi”. Esibiti per la prima volta nell’Egyptian Hall, a Piccadilly, furono poi affidati alle cure del chirurgo G. B. Bolton: «I loro corpi sono ben formati, ma la spina dorsale di Chang, che di solito tiene il braccio sulle spalle di Eng, è incurvata lateralmente. Se si solleva uno dei due da terra, lasciando pendere l’altro dalla zona del corpo in cui sono uniti, nessuno dei due prova dolore. Mangiano sempre insieme e non vogliono esser visti mentre lo fanno. S’addormentano sempre nello stesso momento, ed è impossibile svegliare l’uno senza destare anche l’altro». La zona di connessione era molto resistente e poco sensibile: legata una corda in quel punto si lasciavano tirare senza nessun fastidio. Sposarono due sorelle: Chang ebbe dieci bambini, Eng dodici. A sessantatré anni Chang si ammalò di bronchite e morì. Due ore dopo essersene accorto, morì anche Eng, cosciente fino alla fine.