Margherita De Bac, ཿCorriere della Sera 7/7/2003, 7 luglio 2003
Li chiamano siamesi, ma è più corretto dire gemelli «congiunti». La malformazione ricorre una volta su 60 mila, quasi sempre nei Paesi dove non si fa diagnosi prenatale
Li chiamano siamesi, ma è più corretto dire gemelli «congiunti». La malformazione ricorre una volta su 60 mila, quasi sempre nei Paesi dove non si fa diagnosi prenatale. Da noi i feti portatori di questi difetti vengono individuati in tempo e la soluzione proposta è l’aborto. Pierpaolo Mastroiacovo, direttore del Centro internazionale difetti congeniti: « il risultato di una gemellarità incompleta. Lo zigote non si divide in modo corretto e i bambini restano uniti con soluzioni variabili».