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 2003  luglio 17 Giovedì calendario

«Quanto durerà ancora il governatore della Banca d’Italia censore del governo? Ci sarà qualcuno che, magari in modo strumentale, gli rimprovererà di aver perso 4 miliardi di euro nei cambi nel 2002? O qualcun altro che farà delle ironie sul Roe, il Return on equity della banca centrale che, secondo i calcoli de L’espresso, è stato pari all’1,6 per cento? E dove finirà, invece, la credibilità del ministro Giulio Tremonti, già marcato a vista dai soci della coalizione nella nuova cabina di regia della politica economica, ove Antonio Fazio continuasse tranquillo a reggere l’istituto di via Nazionale? Far finta di niente, questa volta, è davvero difficile [

«Quanto durerà ancora il governatore della Banca d’Italia censore del governo? Ci sarà qualcuno che, magari in modo strumentale, gli rimprovererà di aver perso 4 miliardi di euro nei cambi nel 2002? O qualcun altro che farà delle ironie sul Roe, il Return on equity della banca centrale che, secondo i calcoli de L’espresso, è stato pari all’1,6 per cento? E dove finirà, invece, la credibilità del ministro Giulio Tremonti, già marcato a vista dai soci della coalizione nella nuova cabina di regia della politica economica, ove Antonio Fazio continuasse tranquillo a reggere l’istituto di via Nazionale? Far finta di niente, questa volta, è davvero difficile [...]. All’assemblea dell’Abi Tremonti ha manifestato dubbi sull’utilità che la banca centrale conservi le funzioni di tesoreria dello Stato. Non è un pensiero insensato se si tiene conto che quella italiana è una delle banche centrali con il maggior numero di dipendenti (8.466 al 31 dicembre 2002) ai quali paga retribuzioni tra le più elevate del settore (94 mila euro il costo medio per addetto [il governatore ne guadagna 620 mila all’anno, cinque volte più di Greenspan, ndr]). Ma il punto cruciale sono i poteri. Appoggerà Tremonti le tesi di quanti vogliono togliere a Fazio i poteri antitrust?». In ogni caso, «la Banca d’Italia sarebbe tanto più convincente nel difendere le sue prerogative se il governatore avesse limitato il suo interventismo sul mercato bancario ai casi previsti dalle norme e solo a quelli, senza pretendere di dire la sua a ogni stormir di fronda» (Massimo Mucchetti).