Paolo Giovannelli, ཿil Giornale 10/7/2003; Bianca Di Giovanni, ཿl’Unità 10/7/2003, 10 luglio 2003
Il giorno seguente, durante il question time alla Camera, Tremonti rivela di aver spedito due lettere in merito a Fazio, una il 3 aprile (più generica) e una il 24 aprile (più specifica), ottenendo una risposta solo il 24 maggio
Il giorno seguente, durante il question time alla Camera, Tremonti rivela di aver spedito due lettere in merito a Fazio, una il 3 aprile (più generica) e una il 24 aprile (più specifica), ottenendo una risposta solo il 24 maggio. Poi aggiusta il tiro: come mai i bond Cirio, che di fatto sono stati utilizzati per un collocamento di massa, non avevano il prospetto informativo analitico (che illustra sui rischi dell’acquisto)? La Banca d’Italia ha vigilato sull’operazione? Detto altrimenti: «C’è stato un conflitto d’interesse per le banche che hanno collocato i bond Cirio? E c’è stata una mancata sorveglianza da parte di Bankitalia sugli istituti di credito nella stessa vicenda?» (Paolo Giovannelli). «Gli istituti di credito, infatti, coinvolti nel salvataggio, avrebbero potuto decidere di cedere i titoli Cirio per rientrare dei crediti. In questo modo le banche avrebbero trasferito sulla clientela i rischi che non potevano mantenere a proprio carico» (Bianca Di Giovanni).