Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  luglio 15 Martedì calendario

Mayorga Ricardo

• . Nato a Managua (Nicaragua) il 3 ottobre 1973. Pugile. Professionista dal 1993, nel 2002 diventa iridato Wba battendo Lewis (Guy) per kot. Mantiene la corona (e unisce quella Wbc) con due vittorie su Forrest, prima di perderla nel 2003 contro Spinks. «[...] Se Ricardo Mayorga è uno dei pochi pugili per cui molti tifosi sono disposti a mettersi incoda al botteghino è per via dei suoi comportamenti bizzarri: sigaretta accesa per le interviste di fine match, a volte anche una fetta di pizza e una birra consumate direttamente sul ring. E, certo, anche qualche frase ad effetto, tipo quella pronunciata alla vigilia della prima sfida con il campione dei welter Wbc Vernon Forrest contro cui nel gennaio 2003 difendeva ilsuo titolo della Wba: ”Lo concerò in modo che neppure il suo cane potrà riconoscerlo”. Fu di parola e Forrest, nell’occasione, finì lungo disteso per poi perdere anche la rivincita. Nel frattempo, però, gli orizzonti di Mayorga si sono ridimensionati, complici le sconfitte con Cory Spinks e Felix Trinidad e un paio di disavventure con la giustizia del Nicaragua, il suo Paese: un’accusadi stupro, prima archiviata e poi riaperta e un grave incidented’auto. [...]» (m. l. p., ”La Gazzetta dello Sport” 28/7/2005). «[...] Il terzo nicaraguense sul trono del mondo (gli altri: LuisPerez, campione dei supermosca Ibf e Rosendo Alvarez, re dei minimosca Wba), un piccolo record se vogliamo, visto le dimensioni striminzite del Paese e una popolazione certo non ricchissima che non supera i 3 milioni di abitanti. Proprio la fame, secondo Mayorga, sarebbe la grande molla che lo ha fatto diventare quello che è: – Essere povero mi ha reso fortissimo. Per questo cerco sempre di avere fame, perché ho paura che fra tre o quattro incontri potrei perdere la mia potenza”. [...] Non è esattamente uno stilista, ma solo un gran picchiatore. Ne sa qualcosa il cavallo che per le strade di Managua ebbe la brutta idea di scalciarlo: raccontano che il 16enne Mayorga riavutosi dalla botta avesse sferrato un gran destro stendendo il povero animale. Se non fosse stato per la boxe, Ricardito Mayorga sarebbe finito in galera o a spacciare droga: ”Nel mio futuro non c’era molto altro. Ero il bullo del quartiere e guai a chi mi contraddiceva”» (Massimo Lopes Pegna, ”La Gazzetta dello Sport” 15/7/2003).