Intervento del Presidente del Consiglio al Parlamento europeo sulle priorità del semestre di Presidenza italiana, www.ueitalia2003.it, 7 luglio 2003
"L’Europa può curarsi della sindrome di Amleto, e decidere di essere senza riserve un protagonista attivo della scena mondiale, può dotarsi degli strumenti diplomatici, economici e militari per farlo in modo convincente, senza mettere in discussione né la sua autonomia e le sue radici né il grande impianto di libertà difeso per lunghi decenni nel quadro delle sue alleanze occidentali [
"L’Europa può curarsi della sindrome di Amleto, e decidere di essere senza riserve un protagonista attivo della scena mondiale, può dotarsi degli strumenti diplomatici, economici e militari per farlo in modo convincente, senza mettere in discussione né la sua autonomia e le sue radici né il grande impianto di libertà difeso per lunghi decenni nel quadro delle sue alleanze occidentali [...] L’Europa di oggi non è più quel leggero aquilone, capace di intercettare il vento della storia, dei tempi del Trattato di Roma. Si è molto irrobustita, la nostra Unione, e dunque si è appesantita di responsabilità e di doveri, verso i partner e verso il resto del mondo. La mia aspirazione è che nel corso della presidenza italiana, e in vista di quella irlandese, si riesca, con la cooperazione di tutti i soggetti interessati e con lo speciale aiuto dei Paesi nuovi membri, a restituire a questo nostro gigante istituzionale qualcosa della sua leggerezza e del suo slancio originario" (Berlusconi).