Silvio Berlusconi ཿxxx 2/7/2003, 2 luglio 2003
La presidenza italiana sarà politica, non burocratica. "La nostra agenda non è e non può essere ordinaria amministrazione
La presidenza italiana sarà politica, non burocratica. "La nostra agenda non è e non può essere ordinaria amministrazione. Non è ordinaria amministrazione la lotta al terrorismo internazionale e lo sforzo congiunto euro-atlantico, in collaborazione con la Russia e in un clima di serena dialettica con le altre grandi potenze, per offrire una prospettiva di pace stabile al Medio Oriente. Non è ordinaria amministrazione firmare una nuova carta di orientamento costituzionale, impegnativa per un concerto di Stati-nazione che si accresce di dieci nuovi membri, facendo in modo che i governi si assumano le loro responsabilità senza disfare le maglie del buon lavoro svolto dalla Convenzione presieduta da Valéry Giscard d’Estaing e tenendo conto degli orientamenti dei parlamenti nazionali e del Parlamento europeo. Non è ordinaria amministrazione la discussione intorno ai diversi statuti e regimi pensionistici e fiscali, o le decisioni da prendere per il piano di investimenti in infrastrutture civili destinate a servire i cittadini europei per i prossimi decenni" (Silvio Berlusconi).