Rossano Aniella, ཿLibero 4/7/2003, 4 luglio 2003
Forte polemica tra i proprietari dei bordelli neozelandesi e l’ufficio di collocamento. Dopo che il Parlamento ha legalizzato le case di piacere (60 sì, 59 no), i tenutari prevedono una crescita della domanda e sono a caccia di lavoratrici
Forte polemica tra i proprietari dei bordelli neozelandesi e l’ufficio di collocamento. Dopo che il Parlamento ha legalizzato le case di piacere (60 sì, 59 no), i tenutari prevedono una crescita della domanda e sono a caccia di lavoratrici. L’ente rifiuta però di inserire gli annunci nelle proprie liste dei posti disponibili. Il direttore Ray Smith non ritiene "appropriato" che "un servizio governativo indirizzi i disoccupati in un bordello".