Lorenzo Salvia, ཿCorriere della Sera 4/7/2003, 4 luglio 2003
M. Ferruccio, 58 anni, di Rieti, rappresentante di una ditta di caramelle e gomme da masticare, condannato in via definitiva dalla Cassazione a 14 mesi di carcere per aver dato una manata (che lui sostiene fugace) sul sedere di D
M. Ferruccio, 58 anni, di Rieti, rappresentante di una ditta di caramelle e gomme da masticare, condannato in via definitiva dalla Cassazione a 14 mesi di carcere per aver dato una manata (che lui sostiene fugace) sul sedere di D. F. Flavia, 20 anni, addetta ai gelati nel bar dei genitori. La sentenza è stata pronunciata dai giudici della Terza sezione penale, gli stessi che il 24 gennaio 2001 stabilirono come nella "fuggevole toccata ai glutei non possa ravvisarsi un soddisfacimento dell’istinto sessuale". Gli stessi che, due settimane dopo, considerarono invece violenza un repentino palpeggiamento del seno ("la repentinità è modalità idonea a vincere la resistenza delle vittime"). Con quest’ultima occasione, la Suprema corte ha stabilito che vanno "ricompresi"nella "nozione" di atti sessuali: "Toccamenti, palpeggiamenti e sfregamenti sulle parti intime delle vittime, suscettibili di eccitare la concupiscenza sessuale anche in modo non completo e/o di breve durata" (è infatti "irrilevante" che il molestatore "abbia o meno conseguito la soddisfazione erotica").