Varie, 14 luglio 2003
THIELEMANS
THIELEMANS Toots Bruxelles (Belgio) 29 aprile 1922. Armonicista • «Il più famoso armonicista del mondo – ha una memoria prodigiosa e un gusto invidiabile per le belle cose. […] Suo, per esempio, è il celebre assolo nella colonna sonora di Un uomo da marciapiede: ”Erano gli anni in cui Quincy Jones mi chiedeva spesso di realizzare delle musiche per film, mi faceva piacere collaborare con lui anche se qualcuno diceva che mi prostituivo”. Era già da decenni un jazzista apprezzatissimo persino a New York, dov’era andato a vivere nei primi anni – 50. ”Suonavo con George Shearing, e Bill Evans, che poi è divenuto uno dei maggiori pianisti jazz di tutti i tempi, veniva spesso ad ascoltarci mentre faceva il servizio militare”. Ha suonato con i maggiori protagonisti d’ogni genere di musica, ricorda la sua collaborazione con Mina (’ci conoscemmo in uno studio televisivo e duettammo subito, ha una voce magnifica”) e con i grandi interpreti brasiliani (’Sì, ho fatto un album con Gilberto Gil, Chico Buarque, Milton Nascimento, Ivan Lins...”) , ma è evidente che il suo grande amore è il jazz, che ha conosciuto a 20 anni. […] ”Con Louis Armstrong ho suonato solo una volta, ma è stata la più grande esperienza della mia vita. Charlie Parker veniva a trovarmi nei club e ho suonato anche nel suo gruppo, con Miles Davis”. E agli sviluppi del jazz continua ad essere attentissimo anche oggi, al contrario di tanti colleghi meno anziani di lui: ”Steve Coleman è un sassofonista favoloso, e con lui oggi suona un armonicista bravissimo, Gregoire Maret, un musicista per metà svizzero e per metà africano”. Per i colleghi di strumento Thielemans ha un’attenzione particolare, li conosce tutti e per tutti ha una parola di stima: anche gli italiani, naturalmente, a cominciare dal ”veterano” Bruno De Filippi, l’autore di Tintarella di luna, suo amico da decenni. Una parola in più la spende per Stevie Wonder: ” un musicista formidabile, da tanto tempo ci diciamo che dovremmo fare un disco insieme e per lui sarei sempre pronto”» (Claudio Sessa, ”Corriere della Sera” 24/6/2003).