14 luglio 2003
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Mayo Iban
• . Nato a Igorre (spagna) il 19 agosto 1977. Ciclista. Scalatore, vincitore della tappa dell’Alpe d’Huez al Tour 2003, nello stesso anno secondo alla Liegi-Bastone-Liegi (dietro Hamilton). Nel 1997, in un incidente d’auto mentre stava facendo il servizio militare per la Croce Rossa basca, si fratturò le due caviglie e un braccio. Era già dilettante con la Banesto, ma rimase tre mesi sulla sedia a rotelle. La sua carriera sportiva sembrava finita, e invece grazie a una forza di volontà fuori dal comune riuscì a recuperare. [...] E’ della stessa classe, 1977, di Ivan Basso, e tra i due c’è un legame che risale al Mondiale junior 1995 di San Marino: primo China, secondo Basso, terzo Nocentini e quarto proprio Mayo. Nel 2001, da prof, ha vinto il Midi Libre; nel 2002 è stato quinto alla Vuelta [...] Timido e riservato da borghese, Mayo si trasforma e diventa un corridore determinato e aggressivo come pochi. Ama il rischio, la pioggia e le discese. Nato da famiglia umile (papà saldatore, mamma casalinga), gli è sempre piaciuto lo sport: calcio (’Non avevo un ruolo, passavo da una parte all’altra del campo”) , pelota basca, arti marziali (soprattutto karate) e cross di atletica. Ha cominciato a 12 anni, in una scuola di ciclismo di Igorre, per una scommessa: gli organizzatori regalavano un panino ai bambini che avrebbero finito una corsetta di paese. E così, per non essere da meno dei suoi amici, Mayo salì su una bici. Da junior vinse 23 corse e arrivò 5? al Mondiale ciclocross 1995; da dilettante passò con la Banesto, ma l’incidente d’auto ne mise a rischio la carriera. Riprese nel 1999 con il Café Baquè di Sabino Angoitia, che ora è suo manager: si impose in 13 gare e fu il miglior giovane spagnolo. Nonostante questo, nessuno lo voleva da professionista: neanche l’Euskaltel, che alla fine lo fece passare nel 2000 dopo parecchie insistenze, perché i rapporti con quella squadra dilettanti non erano buoni» (Luca Gialanella, ”La Gazzetta dello Sport” 14/7/2003).