varie, 14 luglio 2003
Tags : Yelena Isinbayeva
ISINBAYEVA Yelena Bydgoszcz (Russia) 3 giugno 1982. Primatista mondiale del salto con l’asta (5,06 metri il 28 agosto 2009 a Zurigo)
ISINBAYEVA Yelena Bydgoszcz (Russia) 3 giugno 1982. Primatista mondiale del salto con l’asta (5,06 metri il 28 agosto 2009 a Zurigo). Medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atene (2004) e Pechino (2008), campionessa del mondo 2005 e 2007 • « davvero la versione femminile di Bubka, [...] Carica l’asta alla perfezione, si appende con grazia al palo arcuato e poi spedisce i piedi verso il cielo assumendo una posizione quasi perpendicolare al terreno. Quando arriva con le ginocchia all’altezza della sbarra fa perno con le braccia e comincia l’azione avvolgente. Nel momento in cui il petto è sopra l’asticella spedisce il piede sinistro verso il basso per favorire la morbida rotazione all’indietro del corpo. perfetta. [...]» (Gianni Merlo, ”La Gazzetta dello Sport” 20/9/2004). «Il suo modello è Sergey Bubka. Lo è stato fin dai primi giorni che ha cominciato a frequentare lo stadio di Volgograd, ex Stalingrado. [...] Era stata portata al campo da Alexander Ivanovic Lisovoy, professore di ginnastica, che l’aveva convinta che quello sport non era più adatto a lei: era cresciuta troppo in statura, aveva forme troppo rotonde. Secondo lui il salto con l’asta sarebbe stato la disciplina perfetta. Non sbagliava. ”Mi ha convinto anche se non ero entusiasta di lasciare la ginnastica, dopo 11 anni di allenamenti. Erano stati mamma e papà a portare m ee mia sorella Inna, più giovane di un anno, in palestra. Avevo già fatto tanti sogni. Non è facile iniziare a 5 anni, quando si è minuscoli e entusiasti di tutto e poi all’improvviso cambiare vita, indirizzo, nel momento in cui uno sport è diventato parte della tua esistenza quotidiana. Per fortuna il salto l’asta mi ha preso subito, perché è una sfida come il volteggio alla sbarra”. Adesso è una bella ragazza solida, alta 1.73 per 64 chili. Ha un fisico praticamente perfetto per la specialità. molto decisa di carattere, infatti Vitaly Petrov, l’allenatore prima di Bubka e ora di Gibilisco, dice di lei: – figlia di genitori che vengono dal Caucaso, gente di carattere. Ha ancora qualche piccolo difetto allo stacco, ma è giovane e può correggersi. più alta di Feofanova e Dragila e questo non guasta. Io sono molto amico del suo allenatore Evgeny Vassilievic Trofimov e quando ci troviamo Yelena ascolta con attenzione i nostri discorsi. una carta assorbente”. Il padre operaio ha fatto sacrifici per le figlie. La madre è disoccupata, quindi ogni rublo è un tesoro per loro. Il record del mondo le ha garantito un assegno di 50.000 dollari. ”Ma me li daranno davvero? – ha chiesto con disarmante candore – . Con quei soldi vorrei comprare due appartamenti, uno per me e uno per mia sorella, che studia all’Istituto di Educazione Fisica come faccio io”. Si allena 12 volte la settimana. Una seduta al mattino e una al pomeriggio. scrupolosa. A sedici anni ha saltato 3.30. L’anno seguente, il 1998, è salita a 4 metri. Il suo progresso è stato continuo e in ogni stagione, tranne una stasi nel 2001 [...] ”Credo di potere salire, passo dopo passo, a 5metri in un anno. Non ho fretta”. [...] Ha vinto il titolo europeo e mondiale juniores [...] ”Voglio diventare come Sergey Bubka. Il mio allenatore dice che la mia tecnica è simile alla sua, sono la sua versione femminile e io gli credo”» (Gianni Merlo, ”La Gazzetta dello Sport” 15/7/2003).