14 luglio 2003
Tags : Vasil Bykov
Bykov Vasil
• . Nato a Bychki (Bielorussia) il 19 giugno 1924, morto a Minsk (Bielorussia) il 23 giugno 2003. Scrittore. «Il Solgenitsin della Rutenia Bianca [...] I suoi libri, alcuni dei quali ambientati durante l’occupazione nazista in Bielorussia (soprattutto Ai morti non fa male e Segnali del disastro), altri collocati in epoca staliniana (il tragico Caccia all’uomo e il capolavoro assoluto La disfatta, entrambi pubblicati in italiano da Spirali). [...] Aveva dato tutto alla causa senza ottenere niente in cambio: soltanto l’esilio e l’ospitalità che prima la Finlandia, poi la Germania e infine la Repubblica Ceca gli avevano accordato. O meglio: un riconoscimento l’aveva avuto al tempo di Gorbaciov, ma con il sapore della beffa. A lui, cristiano e liberale, nazionalista e antisovietico, avevano consegnato il premio Lenin, però senza togliergli dalle calcagna quello che lui chiamava ”l’angelo nero”, il custode- spione incaricato di seguire e controllare la sua produzione letteraria» (Dario Fertilio, ”Corriere della Sera” 24/6/2003).