14 luglio 2003
Tags : Kabir Bedi
Bedi Kabir
• . Nato a Bombay (India) il 16 gennaio 1946. Attore. «Sandokan per sempre. Anche un quarto di secolo dopo quel ruolo epico che gli regalò, grazie alla televisione italiana, unl successo planetario. [...] Fascinoso attore indiano oggetto nei Settanta di un culto divistico senza precedenti e oggi titolare di una carriera a cavallo di tre continenti [...] ”Il successo di Sandokan mi ha aperto tante strade, non solo in Italia ma anche in America. E nello stesso tempo mi ha identificato col personaggio, tanto che a volte mi è stato difficile convincere i registi che potevo fare altro...Ma di quel periodo irripetibile della mia vita, quando in Italia i fans mi idolatravano, ho ricordi magnifici [...] Ci ho vissuto dodici anni. Non sono diventato una star, ma ho sempre lavorato. Ho fatto perfino il cattivo in un film di 007, Octopussy: dovevo pur pagare l’affitto, gli alimenti alle ex mogli, gli studi dei figli...Nel cinema americano vige una burocrazia spaventosa, venti persone decidono tutto. Quando mi sono reso conto che laggiù non ero felice, ho fatto i bagagli e sono tornato a Bombay [...] Mio padre era un celebre guru sufi, vissuto a lungo e morto in Italia. Mia madre, quand’ero adolescente, si fece monaca buddista. Io sono cresciuto fortemente influenzato dalla spiritualità dei miei genitori. Ma non mi identifico con un culto: il mio rapporto con la divinità è un mix di religioni. Come dite voi italiani? Una bella macedonia”» (Gloria Satta, ”Il Messaggero” 13/7/2003).