varie, 14 luglio 2003
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Aldama Yamile
• L’Avana (Cuba) 14 agosto 1972. Specialista del salto triplo, argento ai mondiali 1999, quarta alle Olimpiadi di Sydney 2000, emigrata in Gran Bretagna per seguire il marito scozzese, un Andrew Dodds «che si presentava quale produttore televisivo e cinematografico, ma che all’attivo ha in tutto la coproduzione di un modestissimo corto e che nel maggio 2003 ha cominciato a scontare una pena di 15 anni. Presunto milionario, Dodds possedeva tre appartamenti in uno dei quartieri più in di Londra e, tra tante auto, una Porsche da 44.000 sterline. La povera Yamilé, di fronte a tanto lusso, era rimasta abbagliata. Tanto che, dall’unione con Andrew, conosciuto a Cuba dove lui probabilmente si stava nascondendo, è nato Amil. Nascondendo, sì, perché le autorità britanniche gli davano la caccia da tempo. Fino a che, nell’ambito di un’operazione denominata Zappellin, Dodds è stato arrestato insieme a un cittadino turco, tale Salim Caylak, per possesso di eroina. Grammi? No, 108 chili...» (Andrea Buongiovanni, ”La Gazzetta dello Sport” 24/6/2003). Dopo un’ostinata ma inutile caccia alla cittadinanza britannica, rappresenta il Sudan. La federazione internazionale l’ha resa eleggibile a competere in ambito internazionale per il Paese africano.