12 luglio 2003
SAVOLDI Giuseppe
SAVOLDI Giuseppe. Nato a Gorlago (Bergamo) il 21 gennaio 1947. Ex calciatore di Atalanta, Bologna, Napoli. Quattro presenze e un gol in nazionale. "I due miliardi che Corrado Ferlaino dovette sborsare nel 1975 per convincere Luciano Conti, l’allora presidente del Bologna, a cedergli Beppe, sconvolsero l’Italia del pallone e non solo. La questione divenne addirittura politica, si gridò allo scandalo nazionale. E’ il colpo che l’ingegnere aveva sempre sognato. [...] Ferlaino vuole tentare di spezzare l’egemonia dei grandi club del Nord. Lui vuole entrare nella storia: ci riuscirà un decennio più tardi. Sono gli anni di Gigi Riva, delle sue bordate che abbattono i portieri. L’ingegnere è affascinato dall’idea di regalare ai napoletani il giocatore più forte d’Italia. L’attaccante è sul finire della carriera e rifiuta il trasferimento. Nemmeno quel no, però, lo demoralizza. Lui, vuole il grande colpo. A Milano, il mercato è alle battute finali. E l’affare del secolo (Maradona escluso, ovviamente) va pian piano materializzandosi. Ferlaino incrocia Conti e parte sparato: ”Saresti disposto a cedermi Savoldi?”. Il presidente del Bologna lo guarda sbigottito, poi ridendo gli dice: – Certo, se sei disposto a darmi due miliardi, il giocatore è tuo”. Una battuta messa lì tanto per tenere lo scherzo. Ma ben presto, Conti si accorge che il suo interlocutore è più serio che mai: ”D’accordo – gli dice – , sediamoci e trattiamo”. La discussione dura mezzo pomeriggio, poco prima delle ore 20 i due annunciano l’affare. Savoldi è del Napoli, mentre al Bologna vanno 800 milioni in contanti più Clerici e Rampanti. La notizia viene diffusa via radio e dopo pochi istanti per le vie di Napoli iniziano le feste della gente. Savoldi viene accolto da cinquemila tifosi, nel giorno della presentazione ufficiale. Ferlaino finisce sott’accusa. Lui rappresenta quel meridione stretto nella morsa della disoccupazione e non avrebbe potuto permettersi un’operazione così dispendiosa. Ma l’ingegnere va dritto per la sua strada. Apre la campagna abbonamenti e Napoli risponde alla grande: 70.000 tessere vendute nel giro di poche settimane. In avvio di campionato Beppe-gol, come lo hanno definito i tifosi, ha qualche problema d’ambientamento. A settembre diventa papà per la prima volta: nasce Gianluca. Savoldi conclude la stagione con 14 reti all’attivo. Le più importanti, due, le riserva al Verona, nella finale di coppa Italia, all’Olimpico: Napoli vince il trofeo. E lo rivincerà nuovamente nell’ 87, con Diego Maradona protagonista, questa volta. Sono stagioni dai risultati altalenanti. I grandi club del Nord non lasciano scampo, il Napoli è sempre lì, alle loro spalle, senza mai riuscire a fare il saltodi qualità. Beppe Savoldi resta in maglia azzurra quattro stagioni totalizzando 118 presenze in campionato e 55 gol. Nell’estate del ’79 ritorna al Bologna" (Mimmo Malfitano, ”La Gazzetta dello Sport” 12/7/2003).