(v.v. ཿla Repubblica 10/7/2003 pagina 11), 10 luglio 2003
"E’ uno ”yazdi”, un uomo di Yazd, la città al margine del grande deserto iraniano dove la gente è calma, tollerante
"E’ uno ”yazdi”, un uomo di Yazd, la città al margine del grande deserto iraniano dove la gente è calma, tollerante. Una città silenziosa, dove nessun automobilista suona il clacson per farsi largo nel traffico come succede in tutte le altre città iraniane. Così molti suoi amici descrivono il presidente Khatami. Paradossalmente l’hojatoleslam Mohammad Khatami, un ”seyyed”, che porta il turbante nero dei discendenti del Profeta, è stato il promotore del più grande progetto di riforma della Repubblica islamica dell’Iran e allo stesso tempo il responsabile del fallimento di questo progetto. Questo dice molto sulla sua personalità, anche se, come osserva Mohsen Kadivar, un teologo stimato, che è stato diverso tempo in prigione per aver sostenuto le riforme, gli va dato atto che da sei anni Khatami vive sull’orlo di un vulcano".