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 2003  luglio 11 Venerdì calendario

. "Una giornata normale. Per la stampa conservatrice iraniana, quel che è accaduto mercoledì scorso – nuove violenze, rapimenti di tre dirigenti studenteschi, manifestazioni pacifiche soffocate dalla polizia – è riducibile alla normalità iraniana di questi ultimi anni

. "Una giornata normale. Per la stampa conservatrice iraniana, quel che è accaduto mercoledì scorso – nuove violenze, rapimenti di tre dirigenti studenteschi, manifestazioni pacifiche soffocate dalla polizia – è riducibile alla normalità iraniana di questi ultimi anni. ”La giornata di ieri è stata la sconfitta dell’opposizione”, titolava giovedì il quotidiano ”Jomhuri-ye Eslami” in prima pagina. E molti altri giornali controllati dal regime dei mullah (’Resalat”, ”Keyhan”) sono andati ieri nelle edicole di Teheran e delle altre cittadine del paese con titoli simili [...] Il bavaglio della censura, nei mezzi di informazione iraniani, è stato pressoché totale. Lo stesso quotidiano riformista ”Yas-e Now”, vicino al movimento per la democrazia, è uscito nelle edicole iraniane con un breve messaggio di scuse nei confronti dei propri lettori: ”Ci scusiamo con tutte le persone e con i nostri lettori: non siamo stati autorizzati a scrivere una parola su quel che è successo ieri, 9 luglio, circa i tragici e criminali eventi”".