(Leonardo Sacchetti ཿl’Unità 11/7/2003 pag. 10), 11 luglio 2003
. "Una giornata normale. Per la stampa conservatrice iraniana, quel che è accaduto mercoledì scorso – nuove violenze, rapimenti di tre dirigenti studenteschi, manifestazioni pacifiche soffocate dalla polizia – è riducibile alla normalità iraniana di questi ultimi anni
. "Una giornata normale. Per la stampa conservatrice iraniana, quel che è accaduto mercoledì scorso – nuove violenze, rapimenti di tre dirigenti studenteschi, manifestazioni pacifiche soffocate dalla polizia – è riducibile alla normalità iraniana di questi ultimi anni. ”La giornata di ieri è stata la sconfitta dell’opposizione”, titolava giovedì il quotidiano ”Jomhuri-ye Eslami” in prima pagina. E molti altri giornali controllati dal regime dei mullah (’Resalat”, ”Keyhan”) sono andati ieri nelle edicole di Teheran e delle altre cittadine del paese con titoli simili [...] Il bavaglio della censura, nei mezzi di informazione iraniani, è stato pressoché totale. Lo stesso quotidiano riformista ”Yas-e Now”, vicino al movimento per la democrazia, è uscito nelle edicole iraniane con un breve messaggio di scuse nei confronti dei propri lettori: ”Ci scusiamo con tutte le persone e con i nostri lettori: non siamo stati autorizzati a scrivere una parola su quel che è successo ieri, 9 luglio, circa i tragici e criminali eventi”".