Paolo Mieli, Corriere della Sera 28/5/2003, 28 maggio 2003
La leggenda dei nazisti che <<nelle famose elezioni del 1933 ebbero il quarantaquattro per cento dei voti
La leggenda dei nazisti che <<nelle famose elezioni del 1933 ebbero il quarantaquattro per cento dei voti... e furono richiesti di formare il governo>>. In realtà le cose andarono diversamente. Adolf Hitler fu richiesto di formare il governo prima di quelle elezioni del marzo 1933: alla fine di gennaio. E fu chiamato dal presidente tedesco Paul von Hindenburg (consigliato da Franz von Papen) il quale, sbagliando, lo considerava indebolito e manovrabile per il fatto che nel 1932 – in due turni elettorali consecutivi, a luglio e a novembre – i nazisti alle elezioni erano andati maluccio, erano scesi dal 37 (luglio) al 33 per cento (novembre). Tra l’altro, nell’ultima competizione alle urne prima della chiamata di Hitler, quella di novembre ’32, i comunisti con il 17 e i socialdemocratici con il 20,4 – se coalizzati – avrebbero ottenuto la maggioranza del 37,4 per cento. E in Parlamento, infatti, la sinistra ebbe il più consistente numero di deputati: se soltanto i comunisti non avessero considerato i socialisti uguali ai nazisti e fossero stati disponibili a un’alleanza, la Germania forse avrebbe conosciuto una storia diversa. Ma così non fu. Hitler fu chiamato alla guida del governo nonostante i suoi voti fossero in calo; dopodiché sistemò le cose a modo suo, ottenne nelle successive elezioni del ’33 la maggioranza del 44 per cento a cui accenna Guido Rossi e fu regime nazionalsocialista. Qualcosa di terribile. La cui responsabilità però non può essere attribuita – come vuole l’italica leggenda – all’ultima, libera manifestazione di voto del popolo tedesco.