(Vanna Vannuccini ཿla Repubblica 9/7/2003 pagina 10), 9 luglio 2003
"All’università di Teheran gli studenti ci dicono di aver distribuito anche loro casa per casa dei volantini, con l’invito alla popolazione a manifestare nonostante il divieto imposto dal regime
"All’università di Teheran gli studenti ci dicono di aver distribuito anche loro casa per casa dei volantini, con l’invito alla popolazione a manifestare nonostante il divieto imposto dal regime. Ma sono riusciti a coprire solo il quartiere intorno all’università. Di più non potevano. Sono rimasti in pochi. In molte università della capitale più del 70% sono fuori sede che vivono nelle case dello studente. In città ci sono tre o quattro grossi compound, con vialetti alberati e cancelli che si chiudono la sera, dove vivono le migliaia di ragazzi arrivati dalla provincia. Da lunedì tutte le case dello studente sono state chiuse. Il personale è stanco, ha bisogno di riposo perché ha dovuto far fronte ai disordini, è stata la motivazione ufficiale che ha fatto ridere tutti. I mullah non hanno paura del ridicolo. Lunedì mattina su Amir Abad si vedevano file di ragazzi con sacche e zaini che aspettavano gli autobus. Quando tornerete? abbiamo chiesto loro. La maggior parte ci ha risposto: io resterò a casa mia fino a ottobre, forse però ci sono alcuni che hanno preso dei corsi nel semestre d’estate e torneranno prima".