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 2003  luglio 08 Martedì calendario

Chi comanda in Iran? Non certo il presidente Khatami e nemmeno l’ayatollah Khamenei, "ma una casta di ”nuovi ricchi” legata al clero che ha acquisito potere e mezzi grazie alla politica di espropri e rinazionalizzazioni forzate inaugurata dalla rivoluzione khomeinista del ’79 [

Chi comanda in Iran? Non certo il presidente Khatami e nemmeno l’ayatollah Khamenei, "ma una casta di ”nuovi ricchi” legata al clero che ha acquisito potere e mezzi grazie alla politica di espropri e rinazionalizzazioni forzate inaugurata dalla rivoluzione khomeinista del ’79 [...] Il più potente è k’ex braccio destro di Khomeini, già presidente dell’Iran dall’89 al 97, nonché padre del programma di privatizzazioni, l’yatollah Ali Akbar Hashemi Rafsanjani, che oggi presiede il ”Consiglio di Convenienza”, l’organo chiamto a risolvere le dispute tra clero e Parlamento. La rivoluzione del 1979 ha trasformato il clan di Rafsanjani in una famiglia di pashas: un fratello dirige la miniera di rame più grande del paese, un altro la tivù di Stato, un cognato è diventato governatore della provincia di Kerman, un cugino ha il monopolio delle esportazioni di pistacchi, un business in Iran vale 400 milioni di dollari; mentre uno dei figli ha una posizione chiave nel ministero del petrolio e un altro guida il progetto di metro a Teheran (un affare da 700 milioni di dollari). Sempre alla sua famiglia fanno capo la più grande azienda iraniana di trivellazioni, uno stabilimento di assemblaggio della Daewo e la prima compagnia aerea privata".