(Vanna Vannuccini ཿla Repubblica 10/7/2003 pagina 10), 10 luglio 2003
"In serata però la voglia di manifestare ha il sopravvento. Centinaia di auto si dirigono verso la piazza Enghelab, a pochi passi dall´università
"In serata però la voglia di manifestare ha il sopravvento. Centinaia di auto si dirigono verso la piazza Enghelab, a pochi passi dall´università. Il traffico rimane paralizzato in un gigantesco ingorgo, poi gli studenti cominciano a raggrupparsi sui marciapiedi. I telefonini sono muti, forse sono stati silenziati dalla polizia. Poco dopo, i volontari islamici Basidj entrano in azione. La polizia è pronta, con un gran numero di agenti schierati in assetto antisommossa, e diversi cellulari pronti per gli arresti. Deve cercare di impedire il contatto fra estremisti islamici e studenti, ma gli scontri divampano quasi subito. Gli agenti lanciano gas lacrimogeni contro gli studenti, e ingaggiano una battaglia contro i miliziani, per cercare di bloccarli prima che si scontrino con gli universitari. Alla fine, sono tutti contro tutti: volontari islamici contro studenti, universitari contro la polizia, agenti contro i Basidj. La giornata si chiude con numerosi arresti. Resta evidente che ormai il potere dei mullah è solo nella repressione".