Filippo Maria Ricci, "Corriere della Sera" 11/7/2003., 11 luglio 2003
Roman Arkadyevich Abramovich, attuale padrone del Chelsea, è più giovane di Zola ma con un patrimonio già stimato in 5,3 miliardi di euro, è nato sul Volga, a Saratov in una famiglia di origini ebraiche
Roman Arkadyevich Abramovich, attuale padrone del Chelsea, è più giovane di Zola ma con un patrimonio già stimato in 5,3 miliardi di euro, è nato sul Volga, a Saratov in una famiglia di origini ebraiche. Ha perso la madre quando aveva 18 mesi e il padre contadino, perito in un incidente sul lavoro, a quattro anni. Uno zio, dirigente dell’industria petrolifera sovietica, se l’è portato a Ukhta, città della Repubblica di Komi, in Siberia. Approdato a Mosca per studiare al Gubkin, istituto dedicato a petrolio e gas, ha divorato la scala sociale grazie soprattutto all’amicizia con Boris Berezovski. Primi soldi con un business legato alle gomme per autovetture, il processo, poi archiviato, nel 1992 per un treno da 55 vagoni di carburante diesel che Abramovich doveva portare a Mosca ma che stranamente finì la sua corsa in Lettonia, la cuccagna delle privatizzazioni consigliate da Berezovski a Eltsin, gli investimenti nella tv russa, nell’Aeroflot e soprattutto nel petrolio e nell’alluminio. E poi la Chukotka. Punta estrema della Siberia a 60 chilometri dall’Alaska, capitale Anadyr, dove un quartiere intero costa meno di un a casa a Chelsea.