] Franco Foresta Martin, ཿCorriere della Sera 15/6/2003, 15 giugno 2003
Proprio quando l’eolico decolla in tutto il mondo, e soprattutto in Italia, gli ambientalisti si spaccano
Proprio quando l’eolico decolla in tutto il mondo, e soprattutto in Italia, gli ambientalisti si spaccano. Un attivissimo schieramento condanna questa forma di energia con almeno due accuse: scempio paesaggistico e costi troppo elevati in relazione al contributo energetico. Negli ultimi cinque anni, l’energia eolica ha conosciuto tassi di crescita media del 30-35 per cento ogni anno. L’ultimo rapporto del 2002 di Eurobserver, istituto finanziato dalla Commissione europea, indica una capacità di produzione elettrica dell’eolico in tutto il mondo che ha ormai superato i 30mila MW, tanto da poter soddisfare i bisogni di 17 milioni di abitazioni: l’Unione Europea da sola ne rappresenta i tre quarti, ma vero leader mondiale è la Germania (12 mila MW), di gran lunga avanti rispetto a Stati Uniti e Spagna che oscillano fra il secondo e il terzo posto con poco meno di 5 mila megawatt. L’Italia occupa il sesto posto con 785 megawatt.