Pietrogrande e Masullo, Energia verde per un paese rinnovabile, Franco Muzzio Editore 2003, 30 giugno 2003
Per soddisfare il fabbisogno durante le emergenze si fanno funzionare anche gli impianti di pompaggio, gli idroelettrici a bacino (se c’è abbastanza acqua) e si mettono in funzione centrali termoelettriche di picco (a turbogas)
Per soddisfare il fabbisogno durante le emergenze si fanno funzionare anche gli impianti di pompaggio, gli idroelettrici a bacino (se c’è abbastanza acqua) e si mettono in funzione centrali termoelettriche di picco (a turbogas). L’11 dicembre 2001 la potenza disponibile da impianti domestici era di 48.900 MW, inferiore quindi alla domanda. Per evitare il black-out si ricorse all’importazione. Nel 2001 le centrali idroelettriche ad acqua fluente hanno funzionato 3.900 ore/anno (45% del tempo disponibile), i campi eolici 1.800 ore; trascurabile anche il contributo dei fotovoltaici, deludente quello delle centrali a biomasse e a biogas: potrebbero funzionare 6-7 mila ore ma non hanno superato in media le 3 mila.