Filippo Facci, ཿil Domenicale 15/2/2003, 15 febbraio 2003
"Caro Direttore, è davvero spassoso il vespaio che avete sollevato attorno al caso Costanzo. Riassumiamolo: ”il Domenicale”, un bel giorno, scrive una cosa ovvia: che 21 anni di Maurizio Costanzo Truman Show denotano quantomeno una dittatura (Mussolini durò meno) la quale fa tipicamente di tutto per rimanere tale
"Caro Direttore, è davvero spassoso il vespaio che avete sollevato attorno al caso Costanzo. Riassumiamolo: ”il Domenicale”, un bel giorno, scrive una cosa ovvia: che 21 anni di Maurizio Costanzo Truman Show denotano quantomeno una dittatura (Mussolini durò meno) la quale fa tipicamente di tutto per rimanere tale. Innegabile. La cosa però mette in frittura i soliti addetti ai lavori tanto che Marcello Dell’Utri, editore del ”Domenicale” benché si limiti a leggerlo, scrive una lettera a ”Repubblica” ribadendo la sua stima per l’ometto e precisando che ”il Domenicale”, a suo dire, si era limitato a riprendere Karl Popper quando scrisse che la rincorsa all’audience degenera in programmi brutti e volgari. Benzina sul fuoco, visto che in Italia – è tra le poche cose condivise da tutto l’Arco Costituzionale – brutti e volgari significa Maurizio Costanzo e Maria De Filippi: che poi i loro programmi abbiano successo, perché ammiccano al ventre molle dell’italiano mediocre e stravaccato in tuta da ginnastica, col bicchiere di limoncello [...]" (Lettera di Filippo Facci a ”Il Domenicale”).