Carlo Rossella, ཿLa Stampa 17/6/2003, 17 giugno 2003
"’El Presidente Hotel”, Durango, camere grandi e fresche. Le migliori guardano verso gli eucaliptus del Cerro de Los Remedios [
"’El Presidente Hotel”, Durango, camere grandi e fresche. Le migliori guardano verso gli eucaliptus del Cerro de Los Remedios [...] Quelle fra el licenciado Ignacio Cardenas, uomo di gran potere, e di Manu Montez erano nozze importantissime. Duecento invitati, gente del ”latifundo” e della politica. Pranzo di venti portate, inevitabile borrachera colossale a notte fonda. Alle sette di sera, dopo la cerimonia, Manu Montez era rientrata nella sua suite. Doveva farsi una fotografia sotto il ritratto a olio del generale Làzaro Cardenas, antenato del suo anziano marito. Nel patio de ”El Presidente” gli invitati avevano già bevuto le prime margaritas gelate. I mariachi già cantavano cuccuruccucù paloma. Nella stanza di Manu il fotografo Rogelio Manero aveva preparato il set. Manu, mora, dagli occhi verdi, era la più bella di Durango. Pelle candida, seno prosperoso, gambe lunghe, mani di fata. Lei stava seduta sul divano, in attesa che Rogelio fosse pronto per lo scatto. Il ragazzo era affascinante, alto, atletico. Tutto il contrario del flaccido Cardenas. Lei era in posa ma lui non scattava. ”Che c’è?”, chiese Manu, ”Sbrigatevi, mi aspettano”. ”Prima però lasciatevi guardare ancora un poco”, implorò Rogelio. Faceva un gran caldo. I mariachi suonavano El cumbachero. Lei si alzò la gonna dell’abito bianco per farsi vento. E lui non scattava. Gli occhi dei due ragazzi si incontrarono. Per sempre. Rogelio Manero aveva conquistato, senza quasi accorgersene, Manu Montez. Il bacio durò poco. Poi lei si cambiò di corsa e fuggì via con lui. Li trovarono morti tre giorni dopo fra gli eucaliptus del Cerro de Los Remedios. Televisa diede la notizia anche nelle cronache nazionali. (Messico, 1985)".