23 giugno 2003
Grigolo Ivo, di anni 44. Capelli lunghi e ricci, un neo tra naso e bocca, genitali completamente depilati
Grigolo Ivo, di anni 44. Capelli lunghi e ricci, un neo tra naso e bocca, genitali completamente depilati. Nato nel quartiere romano di Montesacro, vi era tornato da qualche anno, dopo aver passato gran parte della vita ad Amburgo. In Germania aveva lasciato sua moglie, un figlio, l’impiego da perito elettrotecnico. In Italia campava a fatica con lavoretti saltuari in un’impresa di restauro e a sera s’ubriacava con altri sbandati .Un mese fa aveva lasciato la casa che divideva da tre anni con una Marina, colf, e da allora viveva in una vecchia Volkswagen Golf, sempre parcheggiata all’angolo tra via Monviso e via Bisentina, piena di libri, romanzi di Moravia e Calvino, riviste pornografiche, calze e abiti femminili. Nella notte di lunedì scorso era chiuso nell’auto a bere con Iovino Valerio, di anni 33. Alle 4 e 30 si mise in testa di far l’amore con lui e quello lo sventrò con il collo di una bottiglia rotta. Sul pendio che sovrasta il viale di circonvallazione di Montesacro, Roma.