16 giugno 2003
Gadaleta Giuseppina, di anni 38, residente a Saronno (Varese), sposata, tre figlie di 21, 16 e 13 anni
Gadaleta Giuseppina, di anni 38, residente a Saronno (Varese), sposata, tre figlie di 21, 16 e 13 anni. L’altro pomeriggio si recò a fare la spesa insieme con sua sorella Anna, di anni 45. Mentre dondolava verso casa, appesantita dalle buste piene, ebbe il petto bucherellato dai quattro proiettili sparati dalla pistola di suo marito, Mescuglio Gerardo, di anni 43, nativo di Foggia, ex guardia giurata, poi imprenditore edile. Costui indirizzò tre colpi anche contro fegato, stomaco e colon della cognata. Riuscì solo a ferirla, ma non lo seppe mai perché subito s’uccise con un proiettile in fronte, cadendo guancia a guancia sulla moglie. S’era convinto che lei lo tradisse e da mesi la sottoponeva a vessazioni, angherie e analoghe prove d’amore. In un cortile di un quartiere popolare di Saronno, nel pomeriggio di martedì.