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 2003  giugno 16 Lunedì calendario

Cocco Costantino, di anni 83. Romano, vedovo di recente, appassionato di donne nonostante la moglie e gli anni, abituato a spender per loro con generosità

Cocco Costantino, di anni 83. Romano, vedovo di recente, appassionato di donne nonostante la moglie e gli anni, abituato a spender per loro con generosità. Guardato con simpatia dal vicinato, usava girare col montone anche d’estate, un cappello tipo Panama, un foulard sgargiante intorno al collo. Ricco in denaro e proprietà, dopo aver portato avanti per una vita la trattoria ”Allegria” in fondo alla strada in cui viveva, via Poggio d’Oro, quartiere Appio, dieci anni fa l’aveva ceduta ai cinesi. Sempre sulla strada di casa, un paio di mesi fa un’auto aveva investito sua moglie Lina, di anni 75. La faccenda aveva turbato non poco il già instabile figlio Giovanni, di anni 44, da 15 centralinista negli uffici della Regione Lazio. All’alba di martedì costui, convinto che il padre stesse dilapidando il patrimonio in spese inutili, lo accoltellò per venticinque volte nel corridoio dell’appartamento. Mentre quello si dissanguava dalla giugulare, uscì per andare a ingollare cappuccino e cornetto al bar di fronte. Dopo un quarto d’ora tornò, scavalcò il cadavere del padre e s’attaccò alla cornetta per chiamare la stessa agenzia di pompe funebri che un mese prima aveva seppellito la madre.