"Libero" 28/6/2003, pagina 21., 28 giugno 2003
Esaminando la riproduzione di cento ragni, i ricercatori Matthias Foellmer e Daphne Fairbairn hanno scoperto che i maschi della specie Argiope aurantia si tolgono la vita dopo aver fatto l’amore
Esaminando la riproduzione di cento ragni, i ricercatori Matthias Foellmer e Daphne Fairbairn hanno scoperto che i maschi della specie Argiope aurantia si tolgono la vita dopo aver fatto l’amore. Questi, infatti, possiedono due organi riproduttivi (chiamati pedipalpi) che iniziano a gonfiarsi ad accoppiamento avvenuto in modo da incastrare i corpi degli amanti. Subito i maschi smettono di rispondere a ogni stimolo, perdono coscienza e allungano le zampe lungo il corpo, come se fossero morti. Alla fine il decesso sopraggiunge davvero, ma a quel punto la femmina non può più liberarsi del cadavere per almeno 15 minuti. Secondo gli studiosi, l’agonia del maschio dura giusto il tempo che serve agli spermatozoi per raggiungere l’ovulo e fecondarlo, impedendo che altri maschi si uniscano con la sua compagna.