Enrico Currò, 9-7-2003., 10 luglio 2003
Vista la crisi economica del calcio, dal primo luglio 2005 l’Uefa distribuirà alle società, per partecipare alle Coppe, una speciale licenza
Vista la crisi economica del calcio, dal primo luglio 2005 l’Uefa distribuirà alle società, per partecipare alle Coppe, una speciale licenza. Chi non rispetterà i parametri gestionali e amministrativi (bilanci certificati, garanzie per i debiti, coperture finanziarie adeguate alle spese) resterà fuori da Champions e Uefa. Anche se lo spauracchio è lontano, le società si son già fatte più parsimoniose. L’Inter ha obbligato i giocatori a rinviare alla fine del contratto l’incasso del trenta per cento dello stipendio. Il Milan ha offerto ai suoi un anno di contratto in più, a patto che la cifra totale resti la stessa. Clamorosa la decisione di Laporta, neopresidente del Barcellona (deficit di 130 milioni di euro): taglio del 50 per cento degli ingaggi, senza riguardi per nessuno. Kluivert, ad esempio, dovrà scegliere tra due alternative: accontentarsi di due milioni e mezzo in meno oppure andar via. Altre iniziative di Laporta: prestare Rockemback, Giovanni e Alfonso pur di liberarsi dei loro stipendi e vendere alcuni terreni sportivi di Can Rigald (obbiettivo: 45 milioni di euro). Nessuna protesta per la sua politica austera, visti gli stravaganti accordi del predecessore Gaspart: 18 mila euro a partita a Mendieta (in prestito), 4 mila a gol a Saviola.