Claudia Reali, "Corriere della Sera" 6/7/2003 pagina 22., 6 luglio 2003
Prodotta per la prima volta da Adam Heller dell’Università del Texas, energia elettrica dall’uva, attraverso una cella a biocombustibile che funziona con glucosio e ossigeno, legata a un acino con due elettrodi di carbonio, ciascuno più sottile di un capello e lunghi due centimetri
Prodotta per la prima volta da Adam Heller dell’Università del Texas, energia elettrica dall’uva, attraverso una cella a biocombustibile che funziona con glucosio e ossigeno, legata a un acino con due elettrodi di carbonio, ciascuno più sottile di un capello e lunghi due centimetri. Heller è riuscito a produrre 2,4 microwatt di potenza, sufficienti ad alimentare un chip al silicio: «Gli elettrodi si basano su nuovi catalizzatori, e la particolarità delle reazioni permette celle eccezionalmente miniaturizzate».