Paul Farhi, ཿWashington Post 3/6/2003, 3 giugno 2003
Le sinergie tra carta stampata e tv, si dice, miglioreranno la qualità dell’informazione, ma per gli scettici la concentrazione porterà più risparmi che investimenti
Le sinergie tra carta stampata e tv, si dice, miglioreranno la qualità dell’informazione, ma per gli scettici la concentrazione porterà più risparmi che investimenti. Il 2 giugno, giorno dell’approvazione della deregulation, a Tampa la grande notizia era l’arresto di Michael Pittman, giocatore di football dei Bucaneers (vincitori dell’ultimo Superbowl) accusato di violenza domestica: in tv (WFLA), sul ”Tampa Tribune”, sul Tribune’s Web site (tutti proprietà della Media General Inc. di Richmond) l’autore dei servizi era lo stesso (Katherine Smith). Robert Haiman, presidente emerito della fondazione Poynter Institute: «Non sto vedendo incredibili imprese giornalistiche. Dove sono le enormi inchieste investigative portate avanti simultaneamente sui quotidiani e in tv? ... Vedo le connessioni pubblicitarie, ma non vedo il grande balzo».