Paul Farhi, ཿWashington Post 3/6/2003, 3 giugno 2003
difficile predire cosa succederà con le nuove norme. «Ma la grandezza in sé di solito non si traduce in una migliore copertura delle notizie», avverte Tom Rosenstiel, executive director del Project for Excellence Journalism di Washington
difficile predire cosa succederà con le nuove norme. «Ma la grandezza in sé di solito non si traduce in una migliore copertura delle notizie», avverte Tom Rosenstiel, executive director del Project for Excellence Journalism di Washington. Anzi, sembra accadere l’opposto: in uno studio di quest’anno si è scoperto che le tv possedute dalle società più piccole avevano una possibilità di eccedere in qualità (ampiezza di fonti e argomenti, bilanciamento dei punti di vista) doppia rispetto a quelle possedute dai 10 gruppi più grandi. Secondo Barbara Cochran, presidente della Radio and Television News Directors Association, la riforma rinforzerà però le società dal punto di vista finanziario, permettendo un maggiore impiego di risorse per la copertura delle notizie e garantendo peraltro una maggiore indipendenza giornalistica.