Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  giugno 02 Lunedì calendario

Richard E. Wiley, l’avvocato repubblicano che trent’anni fa (amministrazione Ford) condusse la Fcc all’approvazione della vecchia normativa che vietava ad una società di possedere un giornale e un’emittente radiotelevisiva nella stessa città, oggi è l’uomo di punta di alcune delle più importanti media company (in concorrenza tra loro): «Il mondo è cambiato da allora

Richard E. Wiley, l’avvocato repubblicano che trent’anni fa (amministrazione Ford) condusse la Fcc all’approvazione della vecchia normativa che vietava ad una società di possedere un giornale e un’emittente radiotelevisiva nella stessa città, oggi è l’uomo di punta di alcune delle più importanti media company (in concorrenza tra loro): «Il mondo è cambiato da allora. Penso che la mia opera fosse antiquata. Era una buona legge per il 1975. All’epoca temevamo che i giornali avrebbero dominato la tv, che era stata creata appena vent’anni prima. Sono passati quasi trent’anni e molte cose sono differenti». Negli ultimi cinque mesi, Wiley e i suoi partner hanno avuto almeno 34 meeting con funzionari della Fcc: nello stesso periodo, non c’è nessun altro che abbia fatto una simile azione di lobbying.