Stephen Labaton, ཿThe New York Times 2/6/2003, 2 giugno 2003
Richard E. Wiley, l’avvocato repubblicano che trent’anni fa (amministrazione Ford) condusse la Fcc all’approvazione della vecchia normativa che vietava ad una società di possedere un giornale e un’emittente radiotelevisiva nella stessa città, oggi è l’uomo di punta di alcune delle più importanti media company (in concorrenza tra loro): «Il mondo è cambiato da allora
Richard E. Wiley, l’avvocato repubblicano che trent’anni fa (amministrazione Ford) condusse la Fcc all’approvazione della vecchia normativa che vietava ad una società di possedere un giornale e un’emittente radiotelevisiva nella stessa città, oggi è l’uomo di punta di alcune delle più importanti media company (in concorrenza tra loro): «Il mondo è cambiato da allora. Penso che la mia opera fosse antiquata. Era una buona legge per il 1975. All’epoca temevamo che i giornali avrebbero dominato la tv, che era stata creata appena vent’anni prima. Sono passati quasi trent’anni e molte cose sono differenti». Negli ultimi cinque mesi, Wiley e i suoi partner hanno avuto almeno 34 meeting con funzionari della Fcc: nello stesso periodo, non c’è nessun altro che abbia fatto una simile azione di lobbying.