Vanna Vannuccini, ཿla Repubblica 3/6/2003; David Lieberman, Paul Davidson, ཿUsa Today 3/6/2003; Alessandra Farkas, ཿCorriere della Sera 3/6/2003, 3 giugno 2003
Lunedì scorso la Federal Communication Commission (Fcc) ha approvato (tre voti repubblicani contro due democratici) una deregulation dell’informazione Usa che allenta o in alcuni casi fa cadere le norme antimonopolio varate nel 1996 dall’amministrazione Clinton: d’ora in poi un gruppo potrà controllare fino al 45 per cento dell’audience televisiva nazionale (era il 35 per cento)
Lunedì scorso la Federal Communication Commission (Fcc) ha approvato (tre voti repubblicani contro due democratici) una deregulation dell’informazione Usa che allenta o in alcuni casi fa cadere le norme antimonopolio varate nel 1996 dall’amministrazione Clinton: d’ora in poi un gruppo potrà controllare fino al 45 per cento dell’audience televisiva nazionale (era il 35 per cento). Eliminata anche la norma che vietava il possesso di un’emittente e un giornale nella stessa città: in quelle con più di otto stazioni tv non ci sarà più alcun limite; in quelle con un numero di stazioni compreso tra 4 e 8, una società che ne possieda una potrà aggiungervi un quotidiano e fino a 4 radio (senza tv si potrà arrivare ad 8; senza giornali a 2 tv, più 8 radio). Nelle città con quattro o meno emittenti tv non sarà ammessa la contemporanea proprietà di un giornale. Non è stata modificata la norma che vieta fusioni tra i quattro massimi network: Cbs, Nbc, Abc e Fox.