Paolo Mastrolilli, "La Stampa" 7/7/2003, pagina 18., 7 luglio 2003
Il primo numero di "Playboy" uscì nel dicembre del 1953: in copertina Marilyn Monroe, costava 50 centesimi e recava una scritta che avvertiva sui contenuti, definiti «intrattenimento per uomini»
Il primo numero di "Playboy" uscì nel dicembre del 1953: in copertina Marilyn Monroe, costava 50 centesimi e recava una scritta che avvertiva sui contenuti, definiti «intrattenimento per uomini». Hugh Marston Hefner, allora ventisettenne, lo aveva fondato investendo «600 dollari di capitale personale e 6.000 presi in prestito da chiunque stesse ad ascoltare l’idea per una nuova rivista maschile». Nel momento di massimo splendore, scrissero per la rivista John Updike, Jack Kerouac, Vladimir Nabokov, Jean Paul Sartre e Ian Fleming, che ogni anno lanciava da quelle pagine una nuova storia della spia James Bond. Nelle feste che organizzava, prima in Illinois e poi nel castello della California, Hefner ospitò personaggi come Frank Sinatra, Jack Nicholson, Warren Beatty, Mick Jagger, che intratteneva in pigiama nero o tra i flutti di una capiente Jacuzzi. Tra le dive apparse senza veli: Brigitte Bardot, Kim Novak, Raquel Welch, Ursula Andress, Anita Ekberg, Gina Lollobrigida e l’amante di Bill Clinton, Paula Jones.