Corrado Sannucci, La Repubblica, 9 luglio 2003, 9 luglio 2003
Ajax. Tutti i settori dell’Ajax, dalla primavera alla prima squadra, applicano il modulo di gioco 4-3-3
Ajax. Tutti i settori dell’Ajax, dalla primavera alla prima squadra, applicano il modulo di gioco 4-3-3. La filosofia è la stessa per tutti, gioco attraente, creativo, veloce, corretto. I giocatori hanno un passaporto individuale con i giudizi degli allenatori per ognuna delle seguenti voci: Tecnica, Intuito, Personalità, Velocità (TIPS). Lo scopo: creare talenti da vendere sul mercato, non esistono giocatori incedibili, impossibile immaginare un allenatore in lacrime per un suo uomo che se ne va. Tra i più bravi ceduti senza rimpianti: Johan Cruiyff, Marco Van Basten, Frank Rijkaard, Patrick Kluivert, Edgar Davids, Edward Van Der Sar, Clarence Seedorf. Ma c’è anche un’Internazionale dell’Ajax che lavora sul lungo periodo: i ragazzini del vivaio venduti all’estero fanno ricco il club, poi tornano a casa e portano la loro esperienza nella Società (e infatti la lista degli allenatori nella storia dell’Ajax è composta quasi tutta da ex giocatori della società olandese). Coppe dei Campioni vinte: quattro (1971, 1972, 1973, 1995).