Paolo Di Stefano, "Corriere della Sera" 2/7/2003 pagina 31., 2 luglio 2003
Confessione di Calvino d’essere «uno scrittore pomeridiano»: «La mattina mi invento qualunque scusa pur di non lavorare: devo uscire, fare compere, prendere il giornale
Confessione di Calvino d’essere «uno scrittore pomeridiano»: «La mattina mi invento qualunque scusa pur di non lavorare: devo uscire, fare compere, prendere il giornale... quindi alla fine mi metto a scrivere nel pomeriggio. Potrei scrivere di notte, ma quando scrivo di notte non dormo. Allora cerco di evitarlo».