ཿIl Riformista 29/5/2003, 29 maggio 2003
Il business plan 2003-2005 «presentato una settimana fa ha convinto gli analisti proprio perché Impregilo diviene sempre più il centro del gruppo
Il business plan 2003-2005 «presentato una settimana fa ha convinto gli analisti proprio perché Impregilo diviene sempre più il centro del gruppo. Il risanamento operato da Piergiorgio e il portafoglio ordini da 14,8 miliardi di euro sta facendo fare scintille al titolo in Borsa. Di fatto la società di costruzioni e impiantistica è tra le poche italiane in grado di proporsi come general contractor. Le dighe del Mose - un appalto da 2,3 miliardi di cui circa la metà finiranno al consorzio Nuova Venezia (partecipata al 40% da Impregilo) - e i cantieri già aperti dell’alta velocità ferroviaria, garantiscono il futuro. E sarà proprio la cassa generata da Piergiorgio - che si dice certo di poter ripagare bond in scadenza per 500 milioni senza creare nuovo debito - a rendere la gestione dell’investimento in Adr meno onerosa per Gemina» (’Il Riformista”).