Giulio Anselmi, ཿla Repubblica 30/5/2003, 30 maggio 2003
Quello del ”Corriere della Sera”, dicono, è molto più di un normale passaggio di consegne. Giulio Anselmi: «Un po’ perché l’antico quotidiano di via Solferino è l’ammiraglia del giornalismo italiano, il nostro foglio più conosciuto nel mondo
Quello del ”Corriere della Sera”, dicono, è molto più di un normale passaggio di consegne. Giulio Anselmi: «Un po’ perché l’antico quotidiano di via Solferino è l’ammiraglia del giornalismo italiano, il nostro foglio più conosciuto nel mondo. Un po’ perché il passaggio di mano fra i suoi direttori corrisponde a fasi diverse nella vita del Paese, a rivoluzioni, restaurazioni e riassetti che il capitalismo nazionale promuove, frena o asseconda sulla base dei suoi interessi e dei suoi rapporti col mondo politico».