Federico Rampini, ཿla Repubblica 18/5/2003 Alexander Weber, ཿLa Stampa 12/5/2003, 18 maggio 2003
La svalutazione del dollaro, si dice, è un altro sintomo della prepotenza egemonica Usa. Rampini: «Il recupero dei profitti delle multinazionali Usa è un indicatore efficace
La svalutazione del dollaro, si dice, è un altro sintomo della prepotenza egemonica Usa. Rampini: «Il recupero dei profitti delle multinazionali Usa è un indicatore efficace. Ma anche in questo campo l’unilateralismo ha dei rischi. La discesa del dollaro, pur robusta, è stata frenata dal sostegno delle banche centrali giapponese e cinese che non vogliono perdere troppa competitività. Se dovesse mollare l’argine asiatico, la svalutazione potrebbe trasformarsi in un crollo, una fuga scomposta, e allora anche per Wall Street i danni sarebbero superiori ai benefici». Weber: «Chi comprerà le merci americane a buon mercato se anche Europa e Giappone saranno in crisi economica con prezzi calanti? La risposta è semplice: nessuno lo farà. E si avrà infine la dimostrazione che nelle ”guerre” economiche è quasi impossibile essere ”unilateralisti”, per fare scambi economici bisogna essere almeno in due ed evitare di farsi la guerra».