Alexander Weber, ཿLa Stampa 12/5/2003, 12 maggio 2003
Il dollaro debole è una risposta efficace solo per l’America (e solo a breve termine). Weber: «Per effetto della loro svalutazione gli Stati Uniti hanno già ”tagliato” di fatto e d’imperio l’1 per cento di crescita del Pil europeo
Il dollaro debole è una risposta efficace solo per l’America (e solo a breve termine). Weber: «Per effetto della loro svalutazione gli Stati Uniti hanno già ”tagliato” di fatto e d’imperio l’1 per cento di crescita del Pil europeo. Germania e Olanda sono ricadute in recessione, l’Italia sta per entrarci. Il Fondo monetario teme che per i tedeschi la deflazione sia alle porte (ma il cancelliere Schroeder ha smentito questo scenario). Mentre Bush accompagna al dollaro debole i regali fiscali alle sue imprese, gli europei hanno le mani legate dal Patto di stabilità che li penalizza due volte: perché impedisce politiche keynesiane di rilancio attraverso il deficit; e perché il rigore finanziario attira capitali verso il Vecchio continente rendendo sempre più costose le esportazioni».