Giuseppe Turani, ཿla Repubblica 18/5/2003 Federico Rampini, ཿla Repubblica 20/2/2002, 18 maggio 2003
Il risultato è paradossale. Turani: «Le aziende sono costrette a abbassare i prezzi (perché non c’è richiesta), e quindi guadagnano meno e vanno in crisi
Il risultato è paradossale. Turani: «Le aziende sono costrette a abbassare i prezzi (perché non c’è richiesta), e quindi guadagnano meno e vanno in crisi. Lasciano a casa parte dei lavoratori (per cercare di ritrovare l’equilibrio nei conti), ma in questo modo aumenta il numero di quelli che non hanno nessuna voglia di spendere (oltre all’inflazione negativa sono anche senza stipendio). La Banca centrale porta il costo del denaro a zero, ma questo denaro (che non costa nulla, non si pagano interessi) non viene usato per consumi. E questo a causa della ragione spiegata prima: la gente non ha alcuno stimolo a consumare. Preferisce di gran lunga tenersi i soldi in tasca». E’ quella che Keynes chiamò ”Trappola della liquidità”.