Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  maggio 18 Domenica calendario

Il risultato è paradossale. Turani: «Le aziende sono costrette a abbassare i prezzi (perché non c’è richiesta), e quindi guadagnano meno e vanno in crisi

Il risultato è paradossale. Turani: «Le aziende sono costrette a abbassare i prezzi (perché non c’è richiesta), e quindi guadagnano meno e vanno in crisi. Lasciano a casa parte dei lavoratori (per cercare di ritrovare l’equilibrio nei conti), ma in questo modo aumenta il numero di quelli che non hanno nessuna voglia di spendere (oltre all’inflazione negativa sono anche senza stipendio). La Banca centrale porta il costo del denaro a zero, ma questo denaro (che non costa nulla, non si pagano interessi) non viene usato per consumi. E questo a causa della ragione spiegata prima: la gente non ha alcuno stimolo a consumare. Preferisce di gran lunga tenersi i soldi in tasca». E’ quella che Keynes chiamò ”Trappola della liquidità”.